Ai
confini del Chianti fiorentino
(Castellina in Chianti - Castellina Scalo
- Monteriggioni - Badesse - Lornano - Fonterutoli - Castellina
in Chianti)
Il paese di Castellina in Chianti è situato in una posizione suggestiva
che domina le vallate circostanti che degradano verso la Val d'Arbia
e verso Siena; trovandosi inoltre su alcune delle più importanti
vie di comunicazione della zona diventa una delle tappe obbligate di
un viaggio nel chianti senese.
La storia dell'insediamento umano di Castellina è molto antica; è possibile
documentare la presenza di un centro etrusco di una certa importanza
in virtù dei ritrovamenti archeologici che hanno riportato alla
luce una tomba a ipogeo posta in prossimità dell'attuale centro
abitato.
La struttura urbanistica del paese denota l'importanza che questo ha
avuto nel periodo medioevale quando Castellina venne posta a capo di
una dei tre "terzieri" nei quali era suddivisa la Lega del
Chianti, che costituiva il più importante sistema difensivo fiorentino
lungo i confini con la Repubblica Senese. E' così che dopo il
Lodo di Poggibonsi del 1023, che stabilì il riconoscimento della
momentanea supremazia di Firenze su questo territorio, Castellina divenne
uno dei capisaldi più avanzati della Repubblica Fiorentina verso
Siena.
Nel periodo più aspro della sua storia fu sottoposta a vari saccheggi
e distruzioni, al termine dei quali venne sempre ricostruita; passò più di
una volta nelle mani dei senesi per poi tornare definitivamente, nel
1483, sotto il dominio fiorentino.
L'odierno borgo conserva ancora evidenti i caratteri delle fortificazioni
quattrocentesche; la cinta muraria, ben conservata sul lato settentrionale, è intervallata
da alcune torri tronche. La rocca, posta al centro del paese, è stata
restaurata nel 1927 ed attualmente è sede della locale amministrazione
comunale.
L'viaggio inizia dal centro del paese; si pedala in direzione di Siena
sulla S.S. 222. Dopo alcune centinaia di metri, davanti allo stabilimento
Niccolai, si gira a destra verso Castellina Scalo.
Il fondo stradale è abbastanza buono, la carreggiata è ampia,
il traffico di veicoli è quasi sempre abbastanza ridotto; tutto
ciò consente di apprezzare senza particolari rischi il paesaggio
che si apre davanti a noi.
Dopo due chilometri di discesa volendo si può fare una breve deviazione
prendendo una strada a sinistra che porta al castello La Leccia.
Tornati sulla strada asfaltata, si prosegue in discesa per altri due
chilometri raggiungendo a questo punto l'antico insediamento medioevale
di Rocca delle Macie, oggi importante fattoria vinicola.
Scendiamo ancora per qualche altro chilometro, e all'inizio della pianura
troviamo un'indicazione per la "Fattoria Lilliano".
Una strada in ripida salita ci conduce, dopo appena 500 metri, all'abitato
di Lilliano. L'imponente costruzione della fattoria domina il piccolo
borgo; sono interessanti da visitare la pieve di Santa Cristina i cui
caratteri iconografici sono abbastanza inconsueti per le pievi del Chianti.
Della chiesa originale non rimane che la facciata, contraddistinta da
una bel filatterio di alberese in ottimo stato di conservazione. Sopra
il portale d'ingresso, ad archivolto e lunetta, si nota un'ampia monofora,
probabilmente originale.
La strada che conduce a Castellina Scalo continua scendendo lievemente;
con tratti di pianura che si alternano alle ultime discese prima di arrivare
in fondovalle.
La successiva meta è Castellina Scalo dove ci immettiamo sulla
SS N°2 e la percorriamo per circa sette chilometri, in direzione
di Siena. Superato Monteriggioni, con la sua pressoché intatta
cinta muraria al culmine di una tranquilla salita, si prende sulla sinistra
una strada bianca con indicazione Poggiolo. Saliamo fino alla località indicata,
poi una ripida discesa, particolarmente pericolosa, ci porta all'abitato
di Badesse.
Pedaliamo nuovamente sull'asfalto seguendo i cartelli segnaletici che
indicano Lornano dove arriviamo dopo aver affrontato una ripida salita
di un chilometro che da Badesse ci ha portati in una zona di media collina.
Si procede ora verso Castellina; dopo quasi un chilometro abbandoniamo
nuovamente l'asfalto. Leggere salite si alternano a facili discese fino
a quando non arriviamo ad un incrocio; qui giriamo a destra e dopo un
breve tratto ritorniamo di nuovo sulla S.S. 222 per percorre un tratto
in salita di quasi 10 Km. Si oltrepassa l'abitato di Pomona; e dopo 4
Km di salita, al Km. 50 della Statale Chiantigiana (S.S. 222), una strada
sulla nostra sinistra permette di raggiungere San Leonino, Topina e Lornano.
Proseguendo sulla S.S 222 si giunge a Fonterutoli.
Il borgo sorge in una zona di antico insediamento ma ben poche sono le
tracce rimaste del suo medioevale passato. Nella locale chiesa di San
Miniato il 29 marzo 1201 fu stipulato il famoso accordo tra Siena e Firenze
in base al quale i due comuni si lasciarono liberi di conquistare rispettivamente
Montalcino e Semifonte. Nel 1208, sempre a Fonterutoli, fu firmata una
nuova pace fra i due rivali.
Dalla storia alla leggende: si racconta che proprio a Fonterutoli venne
tracciato il confine tra il territorio senese e quello fiorentino in
virtù del famoso incontro di due cavalieri delle rispettive città (Lodo
di Poggibonsi).
Superato il paese, la strada riprende a salire dolcemente; ampi panorami
si aprono sulla vallata sottostante e più lontano su Siena e sulla
zona delle crete senesi. Boschi di quercia e filari di cipressi si alternano
a spazi coltivati. Incontriamo un primo bivio che porta a Vagliagli e
poi un secondo chiamato Croce Fiorentina. Un altro chilometro ci separa
ancora dall'abitato di Castellina, tappa finale del nostro viaggio nelle
terre del Chianti.

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